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Formazione

La caccia ai trofei non è protezione delle specie: fatti contro le leggende dei cacciatori

Gli studi confutano la narrazione secondo cui la caccia ai trofei proteggerebbe le specie. I fatti dimostrano che la caccia ai trofei danneggia le popolazioni di animali selvatici.

Redazione Wild beim Wild — 1. giugno 2022

Ogni anno alla fiera venatoria di Dortmund vengono offerti viaggi per abbattere animali minacciati e protetti.

La lobby della caccia tenta di conferire alla caccia ai trofei un'immagine ecologicamente ed economicamente sostenibile. Un documento di fatti pubblicato da 15 organizzazioni per la protezione degli animali e delle specie smonta questo come greenwashing e fa chiarezza sulle 14 fake news più diffuse sulla caccia ai trofei.

La fiera Jagd & Hund di Dortmund, che si svolge ogni anno, è la più grande fiera venatoria d'Europa e al tempo stesso un'importante vetrina pubblicitaria per la caccia ai trofei, anche a specie animali minacciate e protette a livello internazionale, come leoni, elefanti, rinoceronti, leopardi e orsi polari. Da tempo si registra una crescente resistenza nella popolazione a riguardo. Un recente sondaggio di HSI  rivela che quasi il 90% dei cittadini tedeschi intervistati è contrario all'importazione di trofei di caccia in Germania. Inoltre, oltre 120.000 persone chiedono in una petizione al sindaco di Dortmund, Westphal, di vietare l'offerta di viaggi di caccia ai trofei alla fiera Jagd & Hund. Anche 19 organizzazioni per la protezione degli animali e delle specie lo richiedono in una dichiarazione congiunta.

Mentre i rappresentanti dell'industria della caccia ai trofei sostengono che questa rappresenti un contributo alla protezione delle specie e alla lotta alla povertà, il documento di fatti attuale smonta questi miti centrali. Proprio nell'ambito della tanto discussa redditività emerge che la rilevanza economica della caccia ai trofei è estremamente ridotta. Inoltre, dei profitti generati beneficiano in gran parte i fornitori di viaggi di caccia e i grandi proprietari terrieri. Uno studio mostra che in Namibia – meta della maggior parte dei turisti venatori tedeschi – oltre il 97% degli animali viene abbattuto in allevamenti privati. Anche recenti reportage dal Botswana documentano come facoltosi imprenditori si arricchiscano cacciando gli ultimi grandi tori elefante d'Africa, mettendo al contempo a rischio i risultati ottenuti nella conservazione della natura. "Dass die Jagdlobby immer noch behauptet, die Trophäenjagd sei eine existenzielle Einnahmequelle für die Menschen in lokalen Gemeinden, während sich Jagdreiseanbieter*innen, Farmbesitzer*innen und lokale Eliten die Taschen füllen, ist eine Farce. Vielmehr zementiert die Trophäenjagd als Teil des kolonialen Erbes, Abhängigkeiten und strukturelle Ungerechtigkeiten und macht ebenso wie früher die Bereicherung Einzelner auf Kosten aller möglich“, so Dr. Mona Schweizer von Pro Wildlife.

In Zeiten, in denen durch menschliche Einflüsse mehr Arten vom Aussterben bedroht sind als jemals zuvor, sind diese Gefahren besonders gravierend. Die Ausrottung ganzer Tierarten geht uns alle an. Wie problematisch Trophäenjagd tatsächlich ist, betont auch Sylvie Kremerskothen Gleason von HSI: „Trophäenjagd ist kein Artenschutz! Ganz im Gegenteil: Sie reduziert Bestände bedrohter und geschützter Arten. Trophäenjäger*innen töten besonders imposante Tiere und eliminieren damit genau die Schlüsselindividuen, die für gesunde Bestände besonders wichtig sind. Gerade bei bereits in ihren Beständen dezimierten und bedrohten Arten ist diese selektive Bejagung für Trophäen fatal.

Vor dem Hintergrund der Tatsachen ist schwer nachvollziehbar, dass es in Deutschland noch immer erlaubt ist, Jagden auf bedrohte und geschützte Tierarten anzubieten und deren Trophäen zu importieren. Das Faktenpapier bekräftigt die dringende Notwendigkeit zu handeln – wir fordern die Politik auf, die Einfuhr von Jagdtrophäen bedrohter und geschützter Arten und entsprechende Jagdreiseangebote zu verbieten.

James Brückner, Leiter des Artenschutzreferats des Deutschen Tierschutzbunds.

Das Faktenpapier zur Trophäenjagd zum Download (pdf)

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