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Mondo animale

L'isola dei gatti: il problema di Cipro con i randagi

A Cipro vivono quasi tanti gatti quanti abitanti. Eppure la romantica «isola dei gatti» lotta contro la sovrappopolazione, la sofferenza animale e le conseguenze ecologiche. Come governo e protezione degli animali cercano di invertire la rotta.

Redazione Wild beim Wild — 15 ottobre 2025

Cipro, spesso definita «isola dei gatti», si trova di fronte a una sfida animale: il numero di gatti randagi e inselvatichiti è esploso.

Secondo le stime attuali, sull'isola mediterranea vivono almeno tanti gatti quanti abitanti – circa un milione di animali a fronte di una popolazione anch'essa di circa un milione di persone.

Quella che un tempo era considerata una peculiarità affascinante diventa sempre più un problema ecologico e di tutela degli animali.

Un vecchio amore – un nuovo peso

Il rapporto tra Cipro e i suoi gatti ha una lunga storia. Già 9’500 anni fa i gatti vivevano qui insieme agli esseri umani – a testimoniarlo è un reperto archeologico nel villaggio di Shillourokambos. In seguito, si narra che i gatti siano stati introdotti persino da Sant'Elena per combattere le infestazioni di serpenti.

Ma l'eredità di questo stretto legame è oggi ambivalente. Molti gatti vivono senza proprietari, si nutrono di rifiuti o del cibo offerto dai turisti – e si riproducono in modo incontrollato. Una singola gatta può partorire due o tre volte all'anno, ogni volta con diversi cuccioli.

Il risultato: una dinamica riproduttiva esplosiva.

Quando l'amore da solo non basta

Il governo cipriota riconosce ormai la situazione come una crisi. Il programma ufficiale di sterilizzazione è stato incrementato fino a 300’000 € annui, ma gli esperti lo ritengono insufficiente. Secondo le stime, occorrerebbe sterilizzare decine di migliaia di gatti all'anno per stabilizzare la popolazione nel lungo periodo – in realtà ne vengono sterilizzati solo poche migliaia.

Le organizzazioni per la protezione degli animali chiedono pertanto:

  • Più veterinari nell'ambito di programmi statali
  • Cooperazione con ONG e volontari
  • Sistemi digitali di registrazione per una migliore pianificazione
  • Sensibilizzazione della popolazione e del settore turistico

Il lato oscuro dell'idillio

Mentre molti gatti a Cipro vengono nutriti con affetto dai turisti, vivono in condizioni talvolta difficili: fame, malattie e incidenti stradali sono all'ordine del giorno.

Anche dal punto di vista ecologico il problema ha un peso rilevante. Secondo l'organizzazione BirdLife Cyprus, i gatti randagi minacciano considerevolmente le popolazioni locali di uccelli e rettili. Il risultato: un conflitto tra protezione degli animali e tutela delle specie.

I gatti di Cipro non sono dunque solo un tema sociale, ma anche ecologico.

Speranza di cambiamento

Il governo di Cipro prevede di ridurre sensibilmente la popolazione felina attraverso un piano di sterilizzazione quadriennale. Il progetto dovrebbe essere sostenuto da volontari, cliniche veterinarie e organizzazioni internazionali.

Alcuni comuni stanno già testando app digitali di segnalazione, con cui vengono censite le colonie di gatti e coordinate le sterilizzazioni. Tuttavia, l'efficacia delle misure dipende da un'attuazione coerente e dall'accettazione sociale.

L'esempio di Cipro illustra quanto siano strettamente intrecciati essere umano, animale domestico e animale selvatico – e quali conseguenze emergano quando i confini naturali si sfumano.

Per la IG Wild beim Wild, che si dedica alla convivenza tra esseri umani e animali selvatici, Cipro offre una parabola istruttiva:

  • Gli animali domestici possono, se non controllati, diventare essi stessi fattori di stress ecologico.
  • Protezione degli animali e tutela della natura devono essere pensate insieme.
  • Una detenzione responsabile degli animali è protezione della natura a livello globale.

Cipro rimane un esempio affascinante di come storia culturale, amore per gli animali ed ecologia si intreccino. I gatti fanno parte dell'identità dell'isola – ma senza misure sostenibili questa affezione rischia di trasformarsi in sofferenza.

L'«isola dei gatti» è emblematica di un tema globale: solo chi unisce responsabilità e cura può preservare il fragile equilibrio tra benessere animale e biodiversità.

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