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Caccia

Giorgia Meloni dichiara guerra alla fauna selvatica

Le associazioni per la protezione delle specie e della natura in subbuglio. Un disegno di legge che a breve passerà al Consiglio dei Ministri eliminerà la protezione della fauna e lascerà la natura in mano ai cacciatori ricreativi.

Redazione Wild beim Wild — 22 maggio 2025

Le associazioni italiane per la protezione delle specie e della natura sono venute a conoscenza del contenuto di un disegno di legge che circola negli ambienti venatori e che il governo potrebbe presentare già al prossimo Consiglio dei Ministri per poi trasmetterlo al Parlamento.

Si tratta di un testo intrise di ideologia ed estremismo venatorio, che di fatto lascia ai cacciatori ricreativi la fauna selvatica e le aree naturali riconosciute dalla Costituzione come patrimonio di tutti e delle generazioni future, e che si fa beffe della scienza e dei diritti dei cittadini.

Le associazioni ambientaliste e animaliste: Un'arroganza inammissibile, un atto che scavalca la Costituzione e limita la libertà e i diritti di tutti, aprendoli a forme indicibili di violenza contro gli animali. Facciamo appello al mondo scientifico e culturale e a tutti coloro a cui stanno a cuore la natura e la libertà.

La devastante “riforma di governo”, elaborata sotto il diktat delle frange estreme delle associazioni venatorie e senza alcun confronto con gli ambientalisti, presenta elementi di palese incostituzionalità ed è in contrasto anche con le pertinenti direttive europee, ma tutto ciò sembra non interessare ai governanti: soddisfare la propria base elettorale vale l'uccisione indiscriminata di centinaia di milioni di animali, la privatizzazione della natura e nuove procedure di infrazione, per le quali non pagheranno né i ministri né i cacciatori ricreativi, bensì tutti i cittadini italiani, scrive abolizionecaccia.it.

Dall'inizio dell'attuale legislatura, il governo Meloni è ossessionato dal consenso venatorio e ha spinto il Parlamento ad adottare decine di misure che erodono progressivamente la protezione della fauna selvatica. Come se non bastasse, ricorre ora a un provvedimento drastico, tentando di approvare in sordina un progetto che viola le normative europee, danneggia gli animali ma anche le persone, la loro sicurezza, la libertà di godere delle aree protette, i sentimenti e la cultura, nonché lo sviluppo economico del Paese.

Le associazioni ambientaliste e animaliste sottolineano che siamo di fronte a un „point of no return‘. Chiunque voti a favore di questa riforma sarà responsabile del peggior attacco alla fauna selvatica mai avvenuto! Ci aspettiamo una forte reazione da parte di tutte le forze di opposizione e chiediamo alla maggioranza dei parlamentari di fermare questa sciagura.

Per questo motivo appelliamo a tutti coloro che amano la natura e si sentono impegnati a difenderla da questi attacchi: associazioni, istituzioni, mondo scientifico e culturale, imprese e singoli cittadini.

La fauna selvatica e la natura che la ospita non sono il giocattolo dei cacciatori ricreativi, non sono lo strumento di pressione dei politici e delle lobby dei cacciatori per hobby e dei produttori di armi. Sono un bene comune che appartiene a tutti.

I principali abusi della riforma venatoria del governo Giorgia Meloni:

  • Caccia in spiaggia, cattura di uccelli destinati a trascorrere il resto della loro vita in gabbia e nessun rischio per i bracconieri. 
  • La caccia viene trasformata da attività ricreativa in una pratica che per legge contribuisce improvvisamente alla tutela della biodiversità e dell'ecosistema, ignorando gli effetti sulla conservazione della biodiversità. Un atto autenticamente autoritario, adottato senza alcun confronto con il mondo al di fuori della caccia ricreativa.
  • Le aree in cui è consentita la caccia vengono enormemente ampliate, riducendo e in alcuni casi eliminando le norme e i divieti vigenti.
  • Le regioni sono obbligate a ridurre le aree protette qualora siano ritenute «eccessive», secondo un'interpretazione della legge che il Consiglio di Stato ha ripetutamente giudicato errata e che prevede persino un potere sostitutivo del Ministro dell'Agricoltura.
  • Le strutture per la cattura di animali vivi vengono riaperte, il numero di specie che possono essere catturate viene aumentato da 7 a 36 (milioni di animali che oggi vivono in libertà finiranno in prigionia a vita). Tutte le restrizioni sul possesso di richiami vivi allevati vengono abolite. I controlli diventano praticamente impossibili, favorendo il bracconaggio e il commercio di animali.
  • La caccia è consentita in aree statali come spiagge, zone dunali, boschi e prati, il che comporta enormi rischi per escursionisti, vacanzieri, ciclisti ecc.
  • Tutte le restrizioni alla costruzione di nuove zone di caccia fisse vengono abolite, con enormi ripercussioni sul turismo e sull'inquinamento da pallini di piombo.
  • La caccia con cani e fucili è consentita anche di notte e durante il periodo di nidificazione.
  • La caccia può essere praticata in aree private senza alcuna regolamentazione.
  • Le licenze di caccia vengono rilasciate a cittadini stranieri, senza alcuna formazione per i cacciatori ricreativi stranieri sulle normative italiane.
  • I periodi di caccia vengono estesi oltre il mese di febbraio (prima della stagione riproduttiva e durante il periodo di nidificazione).
  • Il numero di specie cacciabili può essere aumentato dalla politica senza una previa valutazione scientifica.
  • La caccia è consentita anche dopo il tramonto, rendendo impossibile il riconoscimento delle specie e costituendo un enorme pericolo per la sicurezza pubblica.
  • Il bracconaggio è consentito anche su terreno innevato per poter rintracciare gli animali, disturbando tutti gli altri anche quando si trovano in condizioni difficili.
  • Il personale di sicurezza di banche e supermercati dovrebbe essere autorizzato ad abbattere animali.
  • Per le persone che protestano contro l'uccisione di animali nell'ambito di misure di controllo sono previste sanzioni fino a 900 euro. Non è prevista alcuna modifica del sistema penale e sanzionatorio amministrativo per combattere il bracconaggio e il commercio di animali selvatici.
Per saperne di più sulla caccia ricreativa: Nel nostro dossier sulla caccia raccogliamo fact-check, analisi e approfondimenti.

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