Europa: gli orologi dei forni e altri dispositivi sono in ritardo di sei minuti
Con dita gelide, l'inverno ha messo mano agli orologi europei. Anche in Svizzera i dispositivi che ricevono i segnali orari dalla rete elettrica non indicano attualmente l'ora esatta. La causa potrebbe essere un collo di bottiglia nella rete elettrica europea.
Con dita gelide, l'inverno ha messo mano agli orologi europei. Anche in Svizzera i dispositivi che ricevono i segnali orari dalla rete elettrica non indicano attualmente l'ora esatta. La causa potrebbe essere un collo di bottiglia nella rete elettrica europea.
Frequenza più bassa nella rete elettrica
Il fatto che alcuni orologi siano attualmente in ritardo di diversi minuti è dovuto all'arrivo della corrente nelle abitazioni a una frequenza più bassa: è quello che leggiamo da giorni sui media – e che constatiamo sul proprio orologio del forno. Gli orologi che si regolano sul ritmo della corrente alternata a 50 Hertz non mostrano l'ora esatta non appena la frequenza oscilla. «Se i dispositivi dipendenti dalla frequenza funzionano più lentamente, potrebbe significare che la nostra rete elettrica è sovraccarica e non riesce a soddisfare un elevato consumo momentaneo», afferma Urs Elber, responsabile del polo di ricerca sull'energia presso l'Empa. Un'altra possibilità è che, a fronte di un fabbisogno normale, i fornitori immettano nella rete una quantità di energia insufficiente. È vero che in inverno il fabbisogno svizzero supera sempre la produzione interna e che l'elettricità viene tradizionalmente importata durante questa stagione, ma situazioni di questo tipo potrebbero aumentare in futuro, sostiene Elber.
Una delle cause sono, ad esempio, le fluttuazioni nella produzione di energia elettrica. La corrente viene infatti prodotta raramente nel luogo in cui viene consumata. «Quando si genera elettricità con turbine eoliche in mezzo al Mare del Nord, purtroppo il consumatore si trova da tutt'altra parte», spiega Elber.
Ricerca sulle reti elettriche intelligenti
La nostra rete elettrica, cresciuta storicamente, riesce sempre meno a gestire le quantità di corrente attualmente disponibili e le esigenze flessibili di trasporto di produttori e clienti? Edoardo Mazza, responsabile del dipartimento Empa «Mechanical Integrity of Energy Systems» e professore di meccanica all'ETH di Zurigo, sta elaborando con il suo team le basi per consentire, se necessario, di spingere la rete elettrica esistente al massimo delle prestazioni, senza che le linee ad alta tensione ne risentano e senza che si creino strozzature. «Per l'affidabilità e la longevità delle linee ad alta tensione è determinante quanta corrente vi si fa scorrere, poiché si riscaldano e il materiale nel tempo si deforma e invecchia», spiega il ricercatore. Le analisi di Mazza dovrebbero consentire di sfruttare la capacità delle linee in modo più efficiente.
Le tecnologie di accumulo come soluzione
Oltre al trasporto, anche lo stoccaggio insufficiente dell'energia elettrica contribuisce al problema. La corrente prodotta, ad esempio nelle giornate di sole in Europa tramite tecnologie solari, non può ancora essere immagazzinata in modo sufficientemente efficiente. L'esperto di energia Urs Elber vede opportunità nel potenziamento delle tecnologie di accumulo stagionale, come i bacini artificiali e i serbatoi di calore geotermico. Inoltre, gli scienziati dell'Empa stanno conducendo ricerche su tecnologie di batterie che immagazzinano energia elettrica con materie prime tanto diverse come il sale marino, i metalli di recupero o i cristalli. Infine, il concetto «Power-to-Gas» mostra come le fluttuazioni stagionali dell'energia elettrica possano essere compensate attraverso la produzione di gas. «In questo modo, in caso di scarsità energetica in inverno, si può riscaldare con il gas prodotto in estate», afferma Elber.
Aggiornamento 7.3.2018: La causa degli orologi elettrici imprecisi in tutta Europa sembra essere stata individuata. Si tratterebbe della conseguenza di una disputa sulle quantità di energia elettrica tra Kosovo e Serbia, come Spiegel Online riporta.
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