Delfino in Florida risultato positivo all'influenza aviaria
In uno sviluppo inatteso e preoccupante, alcuni ricercatori hanno recentemente diagnosticato il virus dell'influenza aviaria ad alta patogenicità (HPAIV) in un tursiope in Florida.
Questa diagnosi rappresenta il primo caso documentato di questo virus in una balena in Nord America e indica un'estensione significativa dello spettro noto di mammiferi suscettibili all'influenza aviaria.
Influenza aviaria nei delfini
La situazione è stata scoperta dopo che un team di soccorso per animali marini è intervenuto per un'emergenza riguardante un delfino in difficoltà nella contea di Dixie, in Florida. Purtroppo il delfino non è sopravvissuto e, dopo la sua morte, i ricercatori hanno eseguito un'autopsia completa per determinarne la causa.
Durante l'autopsia, gli scienziati hanno prelevato diversi campioni di tessuto da varie parti del corpo del delfino, incluso il cervello, per un'analisi di laboratorio dettagliata. Questi campioni sono stati inizialmente analizzati da un laboratorio diagnostico zoologico locale, che ha effettuato test per escludere altre possibili malattie che avrebbero potuto causare le condizioni del delfino.
Dopo aver escluso altre malattie, sono stati condotti ulteriori test presso il Bronson Animal Disease Diagnostic Laboratory. Lì è stato rilevato il virus dell'influenza aviaria ad alta patogenicità (HPAIV) nei tessuti polmonari e cerebrali del delfino, un riscontro importante che indica come il virus possa infettare anche altre specie oltre agli uccelli.
Identificare il nemico invisibile
Il National Veterinary Services Laboratory ha fornito una classificazione dettagliata del virus identificato nel delfino, indicando che si tratta del virus dell'influenza aviaria ad alta patogenicità di tipo A (H5N1), appartenente al clade HA 2.3.4.4b. Questo particolare sottotipo è noto per la sua elevata virulenza e per la notevole capacità di superare le barriere di specie, il che lo rende un problema serio per la salute degli animali e potenzialmente anche per quella umana.
Per approfondire ulteriormente la questione, il virus è stato sottoposto a ulteriori analisi in un laboratorio di biosicurezza di livello 3.
Labors dieser Stufe sind für den Umgang mit Krankheitserregern ausgerüstet, die durch Einatmen schwere oder potenziell tödliche Krankheiten hervorrufen können, und bieten somit eine sichere und kontrollierte Umgebung für Forscher. In dieser Umgebung konnten die Wissenschaftler intensivere und detailliertere Untersuchungen der Eigenschaften des Virus durchführen.
In dieser fortschrittlichen Laborumgebung konnten die Forscher komplizierte Studien durchführen, die eine genetische Sequenzierung und eine Analyse des viralen Verhaltens unter verschiedenen Bedingungen umfassten. Ziel dieser Aktivitäten war es, ein klareres Bild davon zu erhalten, wie das Virus Zellen infiziert, sich repliziert und sich zwischen Wirten ausbreitet.
Das Verständnis dieser Aspekte ist entscheidend für die Entwicklung wirksamer Bekämpfungsmassnahmen und die Vorhersage möglicher künftiger Ausbrüche, die andere Arten betreffen könnten. Die Arbeit in dieser verbesserten Biosicherheitsumgebung war der Schlüssel zu einem tieferen Verständnis der einzigartigen Merkmale des H5N1-Virus, das im Delfin gefunden wurde.
Decifrare il segreto
Allison Murawski, D.V.M., ha diretto la ricerca nell'ambito del suo programma di medicina degli animali acquatici e ha svolto un ruolo determinante nella stesura del rapporto sul caso. Ha collaborato strettamente con il Dr. Richard Webby, che dirige il Collaborating Center for Studies on the Ecology of Influenza in Animals and Birds dell'Organizzazione Mondiale della Sanità.
Gemeinsam untersuchten sie die Ursprünge des Virus, seine einzigartigen genetischen Mutationen und sein Potenzial, andere Säugetiere zu infizieren. Ihre Forschung umfasste die Sequenzierung von Genomen einheimischer Vögel und die Analyse von Viren, die aus Robbenpopulationen im Nordosten isoliert wurden.
Nonostante i loro sforzi, gli esperti non sono riusciti a determinare l'esatta fonte di infezione del delfino. «Al momento non sappiamo da dove il delfino abbia contratto il virus e sono necessarie ulteriori indagini», ha dichiarato il dott. Webby.
Ricerca oltre l'influenza aviaria nei delfini
Questo caso dimostra quanto sia importante la collaborazione nella ricerca. Mike Walsh, D.V.M., professore associato di salute degli animali acquatici e mentore di Murawski presso la facoltà, ha sottolineato l'importanza di questo lavoro di squadra.
«Questa ricerca è stata un passo importante per la comprensione di questo virus ed è un ottimo esempio di come il caso e la curiosità si uniscano, di come si debba rispondere alla domanda del "perché" e di come i diversi gruppi e le competenze specialistiche abbiano portato a una straordinaria dimostrazione di eccellenza collaborativa», afferma Walsh.
Questo lavoro di ricerca evidenzia l'imprevedibilità dei virus influenzali e la loro capacità di diffondersi tra specie diverse. Sottolinea inoltre la necessità di un monitoraggio e di una ricerca continui per comprendere meglio questi agenti patogeni e ridurne l'impatto su Animali selvatici e, possibilmente, anche sulla salute umana.
Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Communications Biology.
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