2 luglio 2026, 15:59

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Il Vallese è il primo cantone a voler abbattere le linci, sebbene la specie sia geneticamente al limite

Il cantone Vallese è il primo cantone svizzero a preparare una richiesta ufficiale per poter abbattere linci il prossimo inverno. Il responsabile è il consigliere di Stato Christophe Darbellay, egli stesso cacciatore per hobby. Ciò che manca nella motivazione ufficiale è decisivo: la lince eurasiatica in Svizzera non è una specie robusta, bensì geneticamente molto impoverita. La IG Wild beim Wild ha perciò lanciato una petizione e chiede la rinuncia immediata alla richiesta di abbattimento.

Il 46 percento della diversità genetica è già andato perduto

Le linci svizzere discendono da pochi animali fondatori, in parte strettamente imparentati, provenienti dai Carpazi slovacchi, reintrodotti negli anni Settanta. Secondo il centro specializzato in ecologia dei predatori KORA, le linci alpine hanno perso il 46 percento della diversità genetica rispetto ai loro antenati, quelle del Giura il 30 percento. La consanguineità non è da tempo più un rischio teorico, ma si manifesta tra l'altro in frequenti soffi cardiaci e in malformazioni documentate, come nel caso della lince senza orecchie nel Giura. KORA e l'Istituto per la salute dei pesci e degli animali selvatici (FIWI) chiedono perciò un rinnovamento genetico della popolazione, non la sua riduzione. Una richiesta di abbattimento proprio ora ribalta la logica scientifica.

Proprio in Vallese la lince è stata vittima di bracconaggio per decenni

Il cantone Vallese non è terreno neutrale per quanto riguarda la lince. Un team di ricerca internazionale diretto dal prof. Raphaël Arlettaz (Università di Berna) ha dimostrato nel 2021, su «Frontiers in Conservation Science», che la bassa popolazione di linci nel Basso Vallese è riconducibile a un bracconaggio sistematico. Nell'unico corridoio di immigrazione della lince in Vallese è stata trovata una rete di 17 trappole a laccio, alcune ancora funzionanti. Dalle prime segnalazioni fino alla prima condanna di un cacciatore per hobby per bracconaggio di linci sono trascorsi 20 anni. Maggiori informazioni nel Dossier bracconaggio e criminalità venatoria in Svizzera. La IG Wild beim Wild si chiede: come può un cantone far valere una pressione della lince «troppo elevata», quando la sua popolazione è stata mantenuta artificialmente bassa dal bracconaggio?

Il maggior concorrente del capriolo non è la lince

La richiesta di abbattimento è motivata dal calo delle popolazioni di caprioli e camosci nell'Alto Vallese. Manca però fino ad oggi una prova scientifica che la lince sia responsabile di questo calo. Pro Natura Vallese sottolinea che nel cantone ogni anno vengono abbattuti circa 1000 caprioli dalla stessa caccia per hobby. La lince svolge al contempo un'importante funzione ecologica: mantiene la selvaggina in movimento e protegge così il bosco da un'eccessiva brucatura. Caprioli e camosci, in quanto prede, servono in primo luogo come base alimentare per i predatori e non per la caccia per hobby.

Un conflitto di interessi che deve essere nominato apertamente

Il consigliere di Stato Christophe Darbellay è egli stesso cacciatore per hobby. Che proprio lui faccia preparare una richiesta di abbattimento per una specie rigorosamente protetta, la cui popolazione nel proprio cantone è stata dimostrabilmente decimata dal bracconaggio, solleva questioni fondamentali sulla situazione degli interessi. In Svizzera gli animali selvatici sono giuridicamente un bene senza padrone, che appartiene all'intero popolo e non a una minoranza di circa il quattro percento di cacciatori per hobby. Come possa apparire una politica della fauna selvatica senza questo conflitto di interessi lo dimostra il Cantone di Ginevra da oltre 50 anni.

Ostacoli giuridici elevati che non devono essere aggirati

La lince è più protetta del lupo. Una regolazione sarebbe ammissibile solo se il cantone dimostrasse scientificamente che sussiste un danno grave. Sulla richiesta decide in ultima istanza l'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM). Proprio questa prova è discutibile, finché resta aperta la questione centrale di come un cantone possa far valere una pressione eccessiva delle linci, la cui popolazione è stata mantenuta artificialmente bassa dal bracconaggio e soffre sempre più delle conseguenze della consanguineità.

Proposta pronta per i parlamenti cantonali

Affinché i membri dei consigli possano attivarsi rapidamente, la IG Wild beim Wild mette a disposizione un testo modello liberamente utilizzabile. La proposta «Moratoria per gli abbattimenti di linci in presenza di una popolazione geneticamente minacciata» può essere presentata in ogni parlamento cantonale con poche modifiche. Chiede una moratoria per le regolazioni delle linci in caso di stato genetico dimostrabilmente minacciato, analisi indipendenti della popolazione nonché una lotta coerente al bracconaggio invece delle richieste di abbattimento. Il testo modello fa parte della raccolta Testi modello per proposte critiche verso la caccia nei parlamenti cantonali.

Richieste della IG Wild beim Wild

  1. Il Cantone Vallese rinuncia alla richiesta di regolazione ovvero abbattimento delle linci, finché la specie è geneticamente al limite secondo KORA e FIWI.
  2. Il Cantone adotta misure conseguenti contro il documentato bracconaggio di linci, invece di regolare ulteriormente una popolazione già decimata.
  3. Viene resa nota la situazione di interessi dei funzionari che, in qualità di cacciatori per hobby, decidono in merito alle richieste di abbattimento di specie rigorosamente protette o ne fanno preparare la relativa documentazione.
  4. Il Gran Consiglio del Cantone Vallese si posiziona politicamente in modo chiaro contro il progetto.
  5. L'Ufficio federale dell'ambiente respinge un'eventuale richiesta finché non sia fornita in modo completo la prova scientifica di un grave pregiudizio.

Sull'IG Wild beim Wild

L'IG Wild beim Wild è un'organizzazione di diritto animale senza scopo di lucro. Si dedica alla protezione degli animali selvatici dalla caccia per hobby e si impegna per una comprensione etica della fauna selvatica e della caccia, sul modello del Cantone Ginevra.

Contatto: info@wildbeimwild.com

Petizione: https://wildbeimwild.com/petitionen/petition-luchse-wallis/

Articolo di approfondimento sul tema: https://wildbeimwild.com/wallis-wuenscht-erstmals-luchse-abzuschiessen-obwohl-die-art-genetisch-am-limit-ist/

Testo modello per i parlamenti cantonali: https://wildbeimwild.com/mustertexte-fuer-jagdkritische-vorstoesse-in-kantonsparlamenten/moratorium-fuer-luchsabschuesse-bei-genetisch-gefaehrdetem-bestand/

Fonti: