Il lupo in Svizzera è pericoloso per l'uomo? Fatti e miti
Il lupo come nemico: allarmismo senza fondamento.
In tutta la storia documentata della Svizzera non esiste un singolo attacco mortale confermato di un lupo a un essere umano.
La rappresentazione del lupo come minaccia per la popolazione è scientificamente insostenibile – viene tuttavia strumentalizzata politicamente per giustificare gli abbattimenti e indebolire la protezione delle specie.
Cosa dicono i fatti sugli attacchi dei lupi all'uomo?
A livello mondiale, gli attacchi documentati di lupi selvatici sani all'uomo sono estremamente rari. In Europa, nella storia moderna, non esistono praticamente decessi verificati causati da lupi selvatici sani. In Svizzera non è tramandato un solo caso confermato in cui un essere umano sia stato ucciso o gravemente ferito da un lupo. Il Dossier Lupo in Svizzera riporta: zero attacchi statistici all'uomo.
Questo bilancio vale nonostante il fatto che il lupo sia tornato in Svizzera dalla metà degli anni '90 – inizialmente attraverso l'immigrazione naturale dall'Italia e dalla Francia – e che oggi nel Paese vivano circa 30 branchi con un numero stimato di 300 esemplari. In tutti questi anni di crescita della popolazione di lupi, non si è verificato un solo attacco a un essere umano.
Quanto è pericoloso il lupo rispetto ad altri animali?
Un confronto obiettivo dimostra: il lupo è statisticamente irrilevante per l'uomo. Bovini, cani e vespe causano ogni anno in Svizzera diversi decessi. Gli incidenti di caccia – provocati da cacciatori per hobby – sono costati la vita ad almeno 75 persone tra il 2000 e il 2019. Queste cifre sono documentate nel Fact-check dell'opuscolo di JagdSchweiz.
Il lupo, al contrario, evita fondamentalmente l'uomo. I lupi sono animali che fuggono dall'essere umano e si comportano di norma in modo difensivo quando possono evitare il contatto. I conflitti sorgono quasi esclusivamente quando i lupi sono stati condizionati – ossia quando sono stati sistematicamente nutriti o abituati alla vicinanza dell'uomo.
Perché il lupo viene comunque presentato come una minaccia?
Le narrative del terrore attorno al lupo hanno poco a che vedere con la realtà biologica, e molto di più con la politica venatoria. Come mostra il dossier Miti venatori, la lobby venatoria opera sistematicamente con scenari di minaccia per imporre politicamente misure di regolazione – vale a dire: abbattimenti. Il lupo come «pericolo» si presta perfettamente a scatenare reazioni emotive nella popolazione.
Figure politiche come Christophe Darbellay (CVP Vallese) – egli stesso cacciatore per hobby attivo – hanno sfruttato la politica del lupo come tema di profilazione personale. L'iniziativa cantonale «Wolf fertig, lustig!» del Canton Vallese del 2016 era una campagna di mobilitazione politica, che Pro Natura definì «iniziativa di sterminio» – non una misura di politica della sicurezza.
Quale ruolo svolgono i media nella generazione della paura?
I media svolgono un ruolo decisivo nella percezione del lupo. Come mostra il Dossier Media e temi venatori, le predazioni di lupi su animali da reddito vengono sistematicamente riportate con grande risalto, mentre le evidenze scientifiche sull'importanza ecologica del lupo trovano a malapena spazio. Formati televisivi che mettono in primo piano il coinvolgimento emotivo degli agricoltori di montagna plasmano l'immagine pubblica molto più delle statistiche oggettive.
Spesso manca il contesto: ogni anno in Svizzera muoiono ancora circa 4'000 pecore a causa di malattie, cadute e condizioni meteorologiche – spesso in conseguenza di una custodia insufficiente. Questi decessi non generano titoli di giornale. Le 336 predazioni da lupo del 2022 – il valore più alto dal 1998 – invece sì.
E il comportamento aggressivo dei lupi?
Un comportamento di avvicinamento problematico da parte dei lupi – ovvero situazioni in cui un lupo non evita l'essere umano – è molto raro e quasi sempre riconducibile all'abituazione. Ciò significa che il lupo ha imparato a non percepire l'essere umano come una minaccia. Questo accade quando i lupi vengono alimentati consapevolmente o inconsapevolmente, oppure quando sono cresciuti in aree densamente abitate.
In tali casi sono indicate misure mirate: addestramento comportamentale, dissuasione, in casi estremi la rimozione del singolo animale. Queste misure si distinguono fondamentalmente dagli abbattimenti indiscriminati di branchi, che sono scientificamente controproducenti: più di 200 scienziati e scienziate hanno criticato in una lettera aperta che la rimozione di lupi distrugge la struttura sociale dei branchi, provocando così maggiori conflitti, una riproduzione più elevata e un comportamento più instabile.
Cosa dicono gli scienziati e le scienziate?
Il consenso scientifico è inequivocabile: i lupi selvatici sani non attaccano gli esseri umani. Il Dossier Lupo in Svizzera documenta come oltre 200 scienziati e scienziate abbiano criticato in una lettera aperta la politica svizzera sul lupo. Essi ammoniscono che specie minacciate come il lupo non devono rientrare nel diritto venatorio e che gli abbattimenti acuiscono i conflitti anziché risolverli.
La politica sul lupo dovrebbe basarsi su evidenze scientifiche – non sulla pressione emotiva di una lobby che trae capitale politico dall'abbattimento dei predatori.
Come comportarsi al meglio in caso di incontro con un lupo?
Gli incontri con i lupi in natura sono straordinariamente rari. I lupi sono schivi e di norma si allontanano dall'essere umano prima che si verifichi un contatto. Chi dovesse comunque incontrare un lupo dovrebbe mantenere la calma, attirare l'attenzione su di sé (voce alta, gesti ampi) e allontanarsi lentamente ma con sicurezza. Fuggire o farsi prendere dal panico è controproducente.
Ufficialmente l'UFAM e le autorità cantonali della fauna selvatica raccomandano lo stesso. Il lupo non è l'assassino predatore delle fiabe – è un animale selvatico che evita l'essere umano.
L'abbattimento dei lupi protegge la popolazione?
No. La sicurezza della popolazione non è un argomento scientificamente valido per l'abbattimento dei lupi in Svizzera, poiché non esiste alcuna minaccia documentata. L'abbattimento dei lupi è una misura per la protezione del bestiame a determinate condizioni – non una misura di sicurezza per gli esseri umani. Chi confonde le due cose fa disinformazione.
Come il Dossier Miti venatori dimostra, l'equiparazione tra lupo e pericolo per l'uomo è una classica narrativa di lobby. Serve a mantenere ridotte le popolazioni di lupi – nell'interesse di coloro che considerano le prede del lupo come «i propri» animali selvatici.
Quale sarebbe l'alternativa agli abbattimenti indiscriminati?
La risposta è: protezione delle greggi coerente e sistematica. Il branco del Calanda nei Grigioni – il primo branco stanziale della Svizzera moderna – ha dimostrato che lupi e agricoltura possono coesistere: in un'area con 1'500 pecore, nell'arco di cinque anni si sono verificate solo 37 predazioni su animali da reddito, grazie a misure di protezione sistematiche. Maggiori informazioni nel Dossier protezione delle greggi in Svizzera.
Inoltre, la comunicazione pubblica sul lupo dovrebbe basarsi sui fatti – e non sulla strumentalizzazione della paura da parte di ambienti interessati, come descritto nel Dossier lobby dei cacciatori in Svizzera .
Conclusione
Il lupo in Svizzera non rappresenta un pericolo per l'essere umano. Nessun decesso, nessun attacco grave confermato nell'intera storia svizzera. Le narrative della paura che circolano nel dibattito politico non sono supportate dai fatti – sono strumenti di una lobby venatoria che vuole eliminare i predatori dal bosco. Chi si informa in modo oggettivo riconosce: la vera minaccia per le pecore non proviene dal lupo, bensì dai loro detentori e da una politica di protezione delle greggi che, per ragioni politiche, non viene attuata in modo coerente.
Contenuti di approfondimento
- Il lupo in Svizzera: fatti, politica e caccia
- Protezione delle greggi in Svizzera: cosa funziona, cosa fallisce
- Miti venatori: 12 affermazioni verificate criticamente
- Verifica dei fatti sulla brochure di JagdSchweiz
- Media e temi venatori
- Lobby dei cacciatori in Svizzera
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