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Cervo pugnalato invece di chiamare la guardia faunistica: il caso Friburgo

Un capriolo ferito, uno sparo, un'udienza in tribunale. Il caso di Friburgo è più di un episodio. Mette in luce quanto rapidamente la caccia diventi auto-legittimazione e perché il controllo, procedure chiare e la protezione degli animali siano determinanti.

Redazione Wild beim Wild — 27 dicembre 2025

Un capriolo ferito nel bosco.

Un coltello. E poi un'udienza in tribunale. Il caso del Canton Friburgo, sul quale hanno riferito il Freiburger Nachrichten e RadioFr, appare a prima vista come una questione isolata: la «liberazione dal dolore» in una situazione di emergenza era giustificata oppure no? A uno sguardo più attento, si rivela una lente d'ingrandimento su un problema fondamentale della caccia per hobby in Svizzera: chi decide sulla vita e sulla morte degli animali selvatici e secondo quali regole?

Il caso in breve

Secondo RadioFr, un cacciatore per hobby del distretto del Lago è comparso in tribunale perché aveva abbattuto con il coltello un capriolo ferito senza prima contattare la guardia faunistica o la polizia. Il tribunale si è pronunciato in merito, dopo che le autorità avevano fatto di questa mancata presa di contatto il punto centrale della questione.

Il Freiburger Nachrichten descrive lo stesso punto di partenza: una passeggiata nel bosco, un capriolo ferito, l'uomo «liberò» l'animale dal dolore, seguito dalle conseguenze giuridiche.

Quanto dichiarano chiaramente le autorità di Friburgo

Il Canton Friburgo stabilisce sulla sua pagina informativa ufficiale cosa fare quando si trova un animale selvatico morto o ferito: non toccarlo, non causare ulteriore stress, avvisare immediatamente il guardacaccia della regione o la polizia (117).

È esattamente in questo punto che il caso si scontra con la pratica di molti cacciatori per hobby: invece di allertare l'ufficio competente, si è agito autonomamente.

Perché si tratta di qualcosa di più di un errore

Le organizzazioni venatorie e gli attori del mondo della caccia amano sottolineare che i cacciatori per hobby siano «esperti». Tuttavia, quando un uomo che si presenta come esperto di caccia finisce in tribunale per aver abbattuto un animale ferito senza contattare le autorità, sorge una domanda scomoda: quanto sono affidabili la formazione, la vigilanza e la cultura all'interno della caccia, se vengono disattese persino le procedure più elementari?

E si pone una seconda domanda: perché l'interpretazione viene così spesso spostata immediatamente verso il «colpo di grazia»? Il termine evoca compassione. Dal punto di vista giuridico e della protezione degli animali, la questione non è semplicemente una questione di sentimenti, bensì una questione di competenza, controllo e corretto svolgimento delle procedure.

Cosa indica il diritto federale

Nel diritto federale relativo alla caccia ricreativa è stabilito che le guardie della fauna (e i sorveglianti venatori) possono abbattere animali feriti o malati, e che i Cantoni possono prevedere regole per i titolari di licenza di caccia. Ciò sottolinea che non decide «chi ha un'arma», bensì chi è competente e agisce secondo procedure definite.

Prospettiva della protezione animale: l'aiuto inizia con la distanza e il telefono

Anche dalla prospettiva della protezione degli animali, il primo passo non è l'attivismo, bensì la segnalazione e la messa in sicurezza. Lo Stato di Friburgo lo afferma chiaramente: mantenere la distanza, evitare lo stress, chiamare immediatamente le autorità competenti.

Si tratta anche di un controllo di realtà per le relazioni pubbliche della caccia: se la caccia viene venduta come «gestione delle popolazioni», allora deve attenersi a procedure chiare, documentazione e controllo. Altrimenti alla fine rimane solo l'affermazione: «Le mie intenzioni erano buone».

Cosa dovresti fare se trovi un capriolo ferito

  1. Mantenere la distanza, non disturbare l'animale, non toccarlo.
  2. Annotare la posizione (coordinate, punti di riferimento).
  3. Chiamare la guardia della fauna o la polizia (117) e descrivere la situazione.
  4. Se l'animale fugge: annotare la direzione di fuga, in modo che la guardia della fauna possa avviare la ricerca in modo mirato.

Inquadramento: di cosa si tratta davvero

Il caso friburghese non è un «attacco ai cacciatori». È un esempio di come rapidamente, all'ombra della caccia ricreativa, si insinui un atteggiamento: autolegittimazione al posto della competenza. Quando ogni sofferenza animale diventa una giustificazione privata per uccidere, non si tratta di «gestione faunistica», bensì di un problema di controllo.

Ed è proprio per questo che la trasparenza pubblica è importante. Non perché singole persone debbano essere messe alla gogna, bensì perché le regole funzionano solo se vengono applicate con coerenza anche nei confronti degli attori venatori. Il tribunale ha assolto il cacciatore ricreativo perché si trattava di una situazione di emergenza e l'animale altrimenti sarebbe fuggito.

Dossier: Caccia e protezione degli animali

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