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Mondo animale

Tribunale: la carne vegana non è fuorviante

L'azienda zurighese Planted può continuare a etichettare i propri prodotti con denominazioni animali. Lo ha stabilito il Tribunale amministrativo.

Redazione Wild beim Wild — 10 gennaio 2023

Planted Foods vince in tribunale

Un tribunale in Svizzera ha stabilito che le denominazioni e le etichette di prodotto «che evocano la carne» utilizzate da un produttore di alimenti vegetali non sono fuorvianti per i consumatori.

Il procedimento è stato avviato su incarico del Laboratorio cantonale di Zurigo. Esso aveva ordinato a un'azienda vegana denominata Planted Foods, con sede a Kemptthal, di non utilizzare più termini come «pollo» e «carne di maiale».

L'azienda Planted Foods ha quindi presentato ricorso alla Direzione della sanità del Cantone di Zurigo e infine al Tribunale amministrativo, con successo.

Il Tribunale amministrativo ha annullato il ricorso nel dicembre 2022. Nella sua sentenza si afferma che Planted Foods, utilizzando i termini «vegano» e «vegetariano», chiarisce che i suoi prodotti non sono di origine animale. Inoltre, parole come «pollo» indicano la destinazione d'uso del prodotto.

Indicando una denominazione animale sui prodotti, si può spiegare ai consumatori la destinazione d'uso dell'alimento. Questa risulta chiara solo attraverso indicazioni come «come il pollo» o «come il maiale». La denominazione generica «alimento vegetale a base di proteine di pisello» non è invece idonea a illustrare al pubblico che tale alimento può essere utilizzato come la carne. Non sussiste pertanto alcun inganno.

Il 93% riconosce il prodotto vegano

Nel luglio 2021 Planted Foods ha commissionato un sondaggio a 777 persone. Il 93% degli intervistati ha riconosciuto che il «Planted Chicken» è un prodotto vegano. Gli acquirenti svizzeri sono quindi in grado di distinguere tra carne e prodotti vegani.

Un rapporto dettagliato dell'organizzazione ProVeg ha rilevato che l'80% dei consumatori britannici ritiene che i prodotti etichettati come vegani, vegetariani o vegetali «ovviamente» non contengano carne animale.

Lotta contro i divieti di etichettatura

I paesi che vogliono introdurre un divieto di etichettatura degli alimenti vegetali incontrano una forte resistenza. Francia e Sudafrica hanno tentato nel 2022 di introdurre un divieto esteso delle etichette vegane con termini «carnei». Entrambe le controversie sono state tuttavia sospese a seguito degli interventi delle Corti Supreme.

In Francia, il Conseil d’État ha temporaneamente revocato il divieto per i produttori locali di alimenti vegetali di etichettare i propri prodotti con termini carnei. In Sudafrica si è svolta una serie analoga di eventi, quando la Corte Suprema di Johannesburg è intervenuta sospendendo il divieto nel mese di agosto.

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