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Caccia

Pena detentiva condizionale per un torturatore illegale di uccelli

Il Tribunale federale ha confermato una pena detentiva condizionale per un allevatore di piccioni che aveva avvelenato rapaci.

Redazione Wild beim Wild · 12 aprile 2019

Il Tribunale federale ha confermato una pena detentiva condizionale di 15 mesi per un allevatore di piccioni del Cantone di Zurigo.

Nel marzo 2016, l'uomo aveva tentato di avvelenare rapaci cospargendo di veleno un piccione.

L'obiettivo dell'uomo, oggi 39enne, era che un rapace catturasse l'uccello da lui preparato, ingerendo così non solo il piccione ma anche il veleno, e ne morisse. L'allevatore ha sempre negato che il piccione gli appartenesse. Anche davanti al Tribunale federale ha pertanto richiesto l'assoluzione.

I giudici di Losanna hanno tuttavia confermato, in una sentenza pubblicata mercoledì, la decisione del Tribunale cantonale superiore di Zurigo. L'istanza precedente aveva condannato l'uomo per maltrattamento reiterato di animali, ripetuta violazione della legge federale sulla caccia e la protezione dei mammiferi e degli uccelli selvatici, nonché per altri reati connessi all'uso del veleno, comminandogli una pena detentiva condizionale e una multa di 1500 franchi.

Prove inequivocabili

Il Tribunale federale scrive che il Tribunale cantonale superiore di Zurigo ha esposto i fatti in modo convincente. L'uomo aveva voluto avvelenare i rapaci perché questi facevano continuamente la caccia ai suoi piccioni. Il giorno in cui il colpevole fu smascherato, un piccione di una determinata razza, cosparso di veleno e contrassegnato con vernice, tornava ripetutamente alla colombaia dell'allevatore — un chiaro indizio che l'uccello gli apparteneva.  

Inoltre, presso il condannato erano stati sequestrati del veleno e uno spray per contrassegnare, la cui vernice era stata trovata anche sul piccione preparato.  

Altro sul tema della caccia ricreativa: Nel dossier Bracconaggio e criminalità venatoria in Svizzera documentiamo casi, questioni giuridiche e schemi ricorrenti. Le prove scientifiche sono raccolte nella panoramica Studi sugli effetti della caccia ricreativa.

La posizione dell'IG Wild beim Wild: L'IG Wild beim Wild rifiuta la caccia ricreativa. Il nostro modello è il canton Ginevra, che dal 1974 fa a meno della caccia ricreativa: senza periodi di caccia, senza cani da caccia, senza battute, senza altane, senza i maltrattamenti agli animali e la criminalità che altrove accompagnano la stagione venatoria. Ciò che là funziona da oltre cinquant'anni confuta ogni documento di posizione di CacciaSvizzera. Un'associazione che fonda la propria politica su affermazioni che essa stessa smentisce nei propri documenti non è un'organizzazione specializzata, bensì una fabbrica di disinformazione.

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