Iniziativa: Stop agli allevamenti intensivi
Organizzazioni per la protezione degli animali, i diritti animali e l'ambiente lanciano un'iniziativa popolare contro gli allevamenti intensivi. I promotori chiedono che nessun animale debba trascorrere la propria vita in tali condizioni. L'immagine idilliaca di un allevamento in cui le mucche pascolano nei prati e i polli razzolano nel fango corrisponde purtroppo raramente alla realtà, critica l'organizzazione per i diritti animali Sentience Politics in una
Organizzazioni per la protezione degli animali, i diritti animali e l'ambiente lanciano un'iniziativa popolare contro gli allevamenti intensivi.
I promotori chiedono che nessun animale debba trascorrere la propria vita in tali condizioni.
L'immagine idilliaca di un allevamento in cui le mucche pascolano nei prati e i polli razzolano nel fango corrisponde purtroppo raramente alla realtà, critica l'organizzazione per i diritti animali Sentience Politics in un comunicato di martedì.
L'iniziativa popolare «Nessun allevamento intensivo in Svizzera (Iniziativa contro gli allevamenti intensivi)» chiede una modifica costituzionale in materia di allevamento agricolo, come risulta dalla «Foglio federale». Entro il 12 dicembre 2019 i promotori dovranno raccogliere le 100’000 firme necessarie.
Dietro all'iniziativa popolare vi sono persone provenienti da 15 organizzazioni, tra cui Vera Weber della Fondation Franz Weber e rappresentanti di Greenpeace e del Partito dei Verdi.
Oltre 14 polli per metro quadrato, solo un quinto della stalla coperto di lettiera, mucche in stabulazione fissa con appena 70-120 centimetri di larghezza per capo e dieci maiali nello spazio di un posto auto: a tali condizioni l'iniziativa contro gli allevamenti intensivi intende porre fine.
L'iniziativa popolare vuole inoltre, secondo i promotori, frenare la tendenza verso aziende sempre più grandi, allevamenti ad alte prestazioni e la massimizzazione della produzione. Questi obiettivi dovrebbero essere raggiunti attraverso una modifica dell'articolo 80a della Costituzione federale.
La Confederazione dovrebbe quindi proteggere la dignità dell'animale nell'allevamento agricolo. La dignità animale comprende il diritto a non vivere in allevamenti intensivi. Per allevamento intensivo si intende l'allevamento industriale finalizzato all'ottenimento dei prodotti animali nel modo più efficiente possibile, nel quale il benessere degli animali viene sistematicamente violato.
La Confederazione deve stabilire criteri per una sistemazione e cura rispettosa degli animali, l'accesso all'esterno, la macellazione e la dimensione massima dei gruppi per stalla. Deve inoltre emanare disposizioni sull'importazione di animali e prodotti di origine animale a scopo alimentare. Per l'attuazione dell'iniziativa sono previsti periodi di transizione massimi di 25 anni.
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