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Mondo animale

Femmina di gipeto ferita da un cavo di trasporto

Una femmina di gipeto è rimasta gravemente ferita in Svizzera a causa di un cavo di trasporto. Il caso evidenzia i pericoli per i rapaci.

Redazione Wild beim Wild — 17 febbraio 2022

La femmina di gipeto Donna Elvira, reintrodotta in natura nel giugno 2021 in Obvaldo, ha subito gravi ferite.

È entrata in collisione con un cavo di trasporto e viene ora accudita al Tierpark Goldau SZ. Se l'uccello potrà essere nuovamente rilasciato in libertà è ancora incerto.

Donna Elvira era stata liberata la scorsa estate all'età di 95 giorni nei pressi del Melchsee-Frutt. All'epoca l'uccello non era ancora in grado di volare. Una volta diventato atto al volo, trascorse però diversi mesi nell'Oberland bernese, nei cantoni di Glarona e Vallese, nonché nella zona di Domodossola in Italia, come ha comunicato la Fondazione Gipeto.

Alla fine del 2021 il gipeto, dotato di un trasmettitore, fece ritorno in Obvaldo. La Fondazione Gipeto constatò che Donna Elvira si comportava in modo strano. Le manovre di volo erano risultate anomale e alla fine l'animale aveva trascorso la notte in un prato a Kerns OW.

Il guardaboschi locale riuscì a catturare l'uccello, salvandolo così dalla morte. Si accertò che Donna Elvira era entrata in collisione con un cavo di trasporto, riportando ferite a causa dell'impatto.

La femmina viene ora accudita al Natur- und Tierpark Goldau. Non è ancora chiaro quanto bene si riprenderà, si apprende inoltre. Se non potrà essere nuovamente reintrodotta in natura, verrà inserita nel programma internazionale di allevamento.

Nella Svizzera centrale sono stati reintrodotti in natura tredici giovani gipeti dal 2015. Nel 2018 il gipeto Alois è entrato in collisione con un cavo libero di una funivia da trasporto nel canton Nidvaldo, riportando ferite mortali.

Aquila abbattuta

Donna Elvira non è l'unico uccello selvatico di cui si prende cura attualmente il Natur- und Tierpark Goldau. Sotto la sua custodia si trova anche un'aquila reale che nel dicembre 2021 era stata colpita da una fucilata a pallini nel canton Uri.

L'aquila era stata ritrovata nella zona di Rynächtflue nel comune di Schattdorf, come comunicato dalla polizia cantonale di Uri. L'animale aveva riportato fratture ossee. Se il processo di guarigione dovesse procedere in modo soddisfacente, una reintroduzione in natura sarebbe nuovamente possibile. Finora non ci sono indizi riguardo agli autori né al luogo dell'abbattimento. 

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