Testo di esempio: Frenare il turismo venatorio ricreativo

1. Movimento
Il Consiglio di Governo è incaricato di sottoporre al Parlamento cantonale una proposta di modifica della Legge sulla caccia e la protezione della fauna selvatica (… Titolo della Legge …) e dell'Ordinanza sulla caccia (… Titolo dell'Ordinanza …), al fine di limitare efficacemente il turismo venatorio ricreativo nel Cantone di (…), regolamentando rigorosamente il rilascio di licenze di caccia ai cacciatori stranieri e vietando la pubblicità pubblica di battute di caccia di trofei all'interno del cantone. La modifica deve, in particolare, garantire che…
- Il rilascio di licenze di caccia e permessi di tiro a persone non residenti nel cantone (...) è limitato a casi eccezionali ben definiti, regolati in modo definitivo dalla legge, che devono essere basati esclusivamente su motivi ecologici.
- La concessione commerciale di diritti di caccia per specie selvatiche pregiate (in particolare stambecchi, camosci e galli cedroni) a ricchi cacciatori nazionali e stranieri è inammissibile, a meno che non vi sia una comprovata necessità di regolamentazione ecologica della fauna selvatica.
- La pubblicità, l'intermediazione e l'organizzazione di battute di caccia ai trofei all'interno del cantone richiederanno un'autorizzazione cantonale.
- La prassi cantonale si fonda esplicitamente sul principio che gli animali selvatici non sono trofei da sfruttare commercialmente, ma sono protetti in quanto esseri senzienti dotati di valore intrinseco, conformemente alla legge sul benessere degli animali (TSchG) e alla dignità costituzionalmente sancita della creatura (art. 120 comma 2 BV).
In particolare, deve essere regolamentato legalmente che
- I proventi derivanti dalle licenze di caccia non possono essere utilizzati come argomento per concedere licenze di caccia a turisti stranieri.
- Il cantone presenta annualmente una relazione pubblica sul numero, la tipologia e gli introiti derivanti dalle licenze e dai permessi di caccia rilasciati a cacciatori stranieri e provenienti da fuori del cantone.
- Le attività venatorie che si svolgono all'interno del cantone e che promuovono il turismo venatorio internazionale sono soggette all'obbligo di un permesso.
- Il cantone sta attivamente promuovendo a livello federale un divieto nazionale di importazione di trofei di caccia.
Inoltre, è necessario garantire che
- Il cantone fornisce finanziamenti per alternative di turismo naturalistico non letali.
- Il nuovo regolamento è conforme alla legge federale e agli accordi internazionali sulla protezione delle specie (CITES).
Il consiglio di governo tiene conto delle necessarie disposizioni transitorie nella sua proposta.
2. Breve spiegazione
Il turismo venatorio ricreativo non è un fenomeno marginale. In diversi cantoni svizzeri con licenze di caccia, vengono rilasciati permessi per abbattere specie selvatiche molto ricercate, come lo stambecco, a turisti stranieri – a volte con tanto di trasporto in elicottero verso zone di alta montagna – per somme che si aggirano sulle cinque cifre in franchi svizzeri. Non vi è alcuna prova di una necessità oggettiva di regolamentazione: gli animali non muoiono a causa di una popolazione eccessivamente numerosa, ma perché qualcuno è disposto a pagare per questo.
Il cantone dei Grigioni dimostra che esiste un'altra strada. Lì, le tariffe per le licenze di caccia per i turisti stranieri sono state aumentate a un livello dissuasivo. Questo esempio dimostra che il turismo venatorio ricreativo può essere controllato politicamente.
Dal punto di vista dell'etica animale, il turismo venatorio ricreativo è particolarmente problematico. Esso lega il valore di un animale selvatico alla sua utilità come trofeo. Gli studi indicano che l'eliminazione selettiva degli esemplari più forti altera la struttura genetica delle popolazioni a lungo termine. Questa non è conservazione della specie.
La stragrande maggioranza della popolazione svizzera rifiuta la caccia di trofei come hobby. La Fondazione per il Diritto Animale definisce il turismo venatorio ricreativo "discutibile e altamente problematico".
I cantoni godono di un ampio margine di discrezionalità nel rilascio delle licenze di caccia. La presente mozione impone al governo cantonale di esercitare tale discrezionalità in modo coerente.
