Il Consiglio federale ignora le promesse ambientali nel pacchetto di sgravi 27
Il pacchetto di sgravi 27 colpisce in modo nettamente sproporzionato il clima, la protezione della natura e i trasporti pubblici, con un quarto dei tagli.
Il pacchetto di sgravi 27 colpisce in modo nettamente sproporzionato il clima, la protezione della natura e i trasporti pubblici, con un quarto dei tagli.
Con ciò il Consiglio federale distrugge le basi di vita delle generazioni future. I membri dell'Alleanza ambientale esigono una seria valutazione delle conseguenze e un ripensamento: i sussidi e le agevolazioni fiscali dannosi per l'ambiente devono essere eliminati.
I tagli di oggi non devono generare costi aggiuntivi in futuro – questo principio di buona governance viene gravemente disatteso dal Consiglio federale nel pacchetto di sgravi 27. Con un quarto dei 4,6 miliardi di franchi previsti, i tagli colpiscono in modo sproporzionato i settori del clima, della protezione della natura e dei trasporti pubblici, causando gravi costi successivi. Le torbiere, ad esempio, si disseccheranno, continueranno a rilasciare CO2 e andranno irrimediabilmente perdute come habitat di specie minacciate, qualora vengano eliminate le risorse destinate alle rinaturazioni. La crisi climatica e quella della biodiversità si acuiranno a scapito delle generazioni future. Ciò è inaccettabile.
Valutare le conseguenze ed eliminare i sussidi dannosi
Nelle loro prese di posizione, BirdLife Svizzera, Greenpeace Svizzera, Pro Natura, SES, VCS e WWF Svizzera esigono che il Consiglio federale presenti una seria valutazione delle conseguenze dei tagli previsti e coinvolga gli attori rilevanti, come Cantoni e Comuni, prima di adottare il pacchetto di sgravi. In tale ambito deve tenere conto sia dei costi crescenti derivanti dall'inazione odierna, sia del potenziale di entrate attraverso l'abolizione degli incentivi distorti dannosi per l'ambiente.
Ogni anno la Confederazione spende ancora decine di miliardi di franchi fiscali in sussidi e agevolazioni fiscali che danneggiano il clima e la natura. Il ripristino dei danni causa ulteriori costi, per cui questi incentivi perversi gravano due volte sul bilancio pubblico. La loro eliminazione avrebbe un enorme potenziale per alleggerire le finanze e l'ambiente. I membri dell'Alleanza ambientale formulano pertanto proposte concrete per aumentare le entrate attraverso la riduzione delle spese dannose per l'ambiente e per il cofinanziamento di misure di protezione ambientale che, contrariamente all'opinione del Consiglio federale, non devono essere tagliate in nessun caso.
Violazioni della buona fede
Con i tagli pianificati nel settore ambientale, il Consiglio federale rovescia decisioni parlamentari appena adottate e tradisce le promesse fatte in campagna referendaria. Invece di mantenere i finanziamenti attuali per la biodiversità, come ha ripetutamente assicurato nell'ambito dell'iniziativa per la biodiversità, intende ridurre i relativi fondi di oltre 70 milioni di franchi all'anno. L'educazione ambientale non sarà più promossa, le rivitalizzazioni e la biodiversità in agricoltura saranno drasticamente ridotte e il Fondo paesaggio sarà completamente abolito.
In materia di protezione del clima, il Consiglio federale intende abolire o ridurre drasticamente diverse misure previste dalla legge sul CO₂, approvata solo un anno fa: programmi per gli edifici, collegamenti internazionali diurni e notturni in treno, oppure propulsioni alternative prive di CO₂ per autobus e imbarcazioni. Di conseguenza, la spesa per un'abitazione più rispettosa del clima scenderebbe ai livelli più bassi degli ultimi 13 anni, alcune linee di autobus dovrebbero essere soppresse, i treni regionali eliminati o i prezzi dei trasporti pubblici aumentati. Tutto ciò contraddice recenti votazioni popolari e risultati di sondaggi.
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