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Diritti degli animali

Richieste di adeguamenti specifici per specie nell'ordinanza sulla protezione degli animali

Le organizzazioni per la protezione degli animali chiedono adeguamenti specifici per specie nell'ordinanza sulla protezione degli animali. Le disposizioni vigenti tutelano in modo insufficiente molte specie animali.

Redazione Wild beim Wild — 24 settembre 2022

Asini, muli e bardotti figurano tra gli animali «dimenticati» nell'ordinanza svizzera sulla protezione degli animali.

La consigliera nazionale Anna Giacometti (FDP/GR) chiede ora al Consiglio federale di adeguare le basi legali nell'ambito della revisione dell'ordinanza sulla protezione degli animali: le esigenze specifiche e l'ambiente di detenzione adeguato alla specie per asini, muli e bardotti devono finalmente essere presi in considerazione nell'ordinanza sulla protezione degli animali.

In Svizzera vivono, secondo le statistiche sugli animali, circa 11 000 asini, muli e bardotti. Essi necessitano di prescrizioni di detenzione particolari: poiché il pelo, a differenza di quello dei cavalli, non è idrorepellente, gli asini sono molto sensibili al freddo e all'umidità. Gli asini necessitano pertanto di un accesso permanente a un riparo, indipendentemente dalla durata della loro permanenza all'aperto. Asini, muli e bardotti necessitano di un'alimentazione povera di energia e proteine ma ricca di fibre. Nei nostri pascoli ricchi di vegetazione, essi possono soddisfare il proprio fabbisogno nutritivo con il pascolo nell'arco di sole circa due ore. Di conseguenza, l'accesso al pascolo deve essere adeguato alle stagioni e alla qualità del prato, e devono essere offerte numerose possibilità di movimento alternative in aree asciutte con opportunità di occupazione. Occorre inoltre tener conto del fatto che gli asini non sono animali da pascolo, bensì originariamente animali del deserto, nelle nostre zone climatiche e nella nostra vegetazione, nel senso che devono essere effettuati regolari controlli sanitari. Ripari, aree asciutte e controlli sanitari rappresentano una sfida particolare soprattutto durante l'alpeggio estivo, il che può dare origine a problematiche rilevanti ai fini della protezione degli animali.

Gli asini non sono cavalli

La consigliera nazionale Anna Giacometti (FDP/GR) intende ora incaricare il Consiglio federale, tramite una mozione, di adeguare le basi legali in occasione della revisione dell'ordinanza sulla protezione degli animali, in modo da tenere conto delle caratteristiche particolari di asini, muli e bardotti: «Ho tenuto due asine per molto tempo e conosco le loro esigenze particolari. Gli asini non sono cavalli, e questo deve finalmente riflettersi nella legislazione», afferma Anna Giacometti.

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