4 aprile 2026, 12:41

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Testo modello: Arginare il turismo venatorio per hobby

1. Mozione

Il Consiglio di Stato è incaricato di sottoporre al parlamento cantonale un progetto per la modifica della legge sulla caccia e la protezione della fauna selvatica (… denominazione della legge …) nonché dell'ordinanza sulla caccia (… denominazione dell'ordinanza …), con il quale nel cantone (…) il turismo venatorio per hobby venga efficacemente arginato, l'assegnazione di licenze di abbattimento a ospiti di caccia stranieri venga severamente regolamentata e la pubblicità pubblica di viaggi di caccia ai trofei sul territorio cantonale venga impedita. La revisione legislativa deve in particolare garantire che

  • l'assegnazione di patenti di caccia e licenze di abbattimento a persone senza domicilio nel cantone (…) sia limitata a casi eccezionali strettamente circoscritti e regolamentati in modo esaustivo dalla legge, che devono essere motivati esclusivamente da ragioni ecologiche
  • l'assegnazione commerciale di diritti di abbattimento su specie di fauna selvatica ambite (in particolare stambecco, camoscio, fagiano di monte) a ospiti di caccia facoltosi dall'interno e dall'estero sia inammissibile, a condizione che non sussista un comprovato bisogno di regolamentazione ecologica della fauna selvatica
  • la pubblicità pubblica, mediazione e conduzione di viaggi di caccia ai trofei per hobby sul territorio cantonale richieda un'autorizzazione cantonale
  • la prassi cantonale si basi espressamente sul principio che gli animali selvatici non sono merci trofeo commercialmente sfruttabili, ma vanno protetti come esseri senzienti con un valore intrinseco secondo la legge sulla protezione degli animali (LPAn) e la dignità della creatura costituzionalmente sancita (art. 120 cpv. 2 Cost.)

In particolare deve essere regolamentato per legge che

  • i ricavi delle licenze di caccia non possono essere utilizzati come argomento per l'assegnazione di licenze di abbattimento agli ospiti cacciatori esterni
  • il cantone riferisca annualmente al pubblico su numero, tipo e ricavi delle licenze e autorizzazioni di abbattimento concesse a ospiti cacciatori stranieri ed extracantonali
  • le manifestazioni venatorie sul territorio cantonale che promuovono il turismo venatorio internazionale sono soggette ad autorizzazione
  • il cantone si impegni attivamente a livello federale per un divieto nazionale di importazione di trofei di caccia

È inoltre necessario garantire che

  • il cantone fornisca fondi di sostegno per alternative di turismo naturalistico non letali
  • la nuova regolamentazione sia conforme al diritto federale e agli accordi internazionali sulla protezione delle specie (CITES)

Il Consiglio di Stato considera nel suo progetto le necessarie disposizioni transitorie.

2. Breve motivazione

Il turismo venatorio per hobby non è un fenomeno marginale. In diversi cantoni svizzeri con licenza di caccia vengono assegnate licenze di abbattimento per specie selvatiche ambite come lo stambecco a ospiti cacciatori stranieri – in parte accompagnate da trasporto in elicottero in alta montagna, per importi nell'ordine delle decine di migliaia di franchi. Una necessità di regolamentazione oggettiva non è dimostrata: gli animali non muoiono perché la loro popolazione sia problematicamente grande, ma perché qualcuno è disposto a pagare per questo.

Che si possa fare diversamente lo dimostra il cantone dei Grigioni. Là le tasse delle licenze per gli ospiti cacciatori stranieri sono state aumentate a un livello dissuasivo. Questo esempio dimostra che il turismo venatorio per hobby è politicamente controllabile.

Dal punto di vista dell'etica animale, il turismo venatorio per hobby è particolarmente problematico. Collega il valore di un animale selvatico alla sua utilizzabilità come trofeo. Gli studi indicano che l'abbattimento selettivo degli esemplari più forti modifica a lungo termine le strutture genetiche delle popolazioni. Questa non è protezione delle specie.

Una netta maggioranza della popolazione svizzera rifiuta la caccia per trofei per hobby. La Fondazione per l'animale nel diritto definisce il turismo venatorio per hobby come «discutibile e altamente problematico».

I cantoni dispongono di un considerevole margine di manovra nell'assegnazione delle licenze di caccia. Con la presente mozione si incarica il Consiglio di Stato di utilizzare conseguentemente questo margine.

  • Dossier turismo venatorio per hobby: Link
  • Dossier caccia ai trofei: Link
  • Dossier alternative alla caccia per hobby: Link