3 aprile 2026, 20:05

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Prevenire efficacemente il consumo di alcol e droghe nella caccia per hobby

La caccia per hobby viene spesso praticata come attività ricreativa in un contesto conviviale. Dove vengono utilizzate armi da fuoco, però, non deve esserci spazio per alcol o altre sostanze inebrianti. È necessario un regime di sicurezza moderno e chiaro nel diritto di caccia dei cantoni.

1. Mozione

Il Consiglio di Stato è incaricato di sottoporre al Gran Consiglio un progetto per la modifica della legge sulla caccia e la protezione della fauna selvatica (………) nonché dell'ordinanza sulla caccia (……….), con cui nel cantone (………) viene efficacemente impedito il consumo di alcol e altre sostanze psicoattive durante l'esercizio della caccia ricreativa. La revisione di legge deve garantire in particolare che

  • venga introdotta una chiara regolamentazione di tolleranza zero per alcol e droghe illegali durante l'esercizio della caccia e in un periodo adeguato prima dell'inizio della caccia, almeno in analogia ai valori limite e ai concetti di incapacità di guida riconosciuti nel diritto della circolazione stradale,
  • sia espressamente vietato il porto e il trasporto di armi da fuoco nell'ambito dell'esercizio della caccia sotto l'influenza di alcol, stupefacenti o altre sostanze psicotrope,
  • i responsabili della caccia, le società di caccia e gli affittuari di riserve vengano obbligati a concetti di sicurezza vincolanti che prevedano l'esclusione dalla caccia di persone compromesse da alcol o droghe,
  • le autorità competenti (guardia di caccia, polizia) vengano autorizzate a effettuare controlli in caso di sospetto di compromissione, in particolare test dell'alcolemia e screening standardizzati per le droghe,
  • le violazioni delle disposizioni su alcol e droghe nel diritto di caccia valgano come grave violazione degli obblighi del diritto di caccia e portino a sanzioni efficaci, in particolare
    • revoca temporanea o permanente dell'autorizzazione alla caccia e della patente di caccia,
    • Divieto di caccia e porto d'armi nei casi gravi,
    • multe adeguate o pene detentive commisurate alla gravità del pericolo,
  • viene rafforzato l'obbligo di segnalazione per incidenti e sospetti, ad esempio
    • obbligo di segnalazione per capi caccia e responsabili di riserva, affittuari di terreni di caccia e compagni di caccia all'autorità competente,
    • protezione degli informatori dalle rappresaglie,
  • incidenti e situazioni pericolose in relazione al consumo di alcol o droghe durante la caccia vengono sistematicamente registrati e analizzati,
  • il Consiglio di Stato illustra nel messaggio,
    • quali lacune esistono nella regolamentazione cantonale attuale rispetto al traffico stradale, al tiro sportivo e ad altri ambiti rilevanti per le armi,
    • quanti incidenti di caccia e quasi-incidenti sono stati documentati nel canton (………) negli ultimi anni e quale ruolo hanno presumibilmente giocato alcol o altre sostanze,
    • quali effetti ha la regolamentazione proposta sull'organizzazione della caccia, formazione, controlli ed esecuzione,
    • con quali conseguenze finanziarie e organizzative per cantone e comuni bisogna fare i conti.

Il Consiglio di Stato tiene conto nella sua proposta delle necessarie disposizioni transitorie, in particolare riguardo ai contratti di affitto per la caccia in corso, alle società di caccia esistenti e all'adattamento dei percorsi formativi venatori.

2. Breve motivazione

Oggi è consuetudine in molte società di caccia che la caccia per hobby sia collegata a eventi conviviali. Le bevande alcoliche appartengono ancora per alcuni cacciatori alla presunta tradizione. Ciò è in stridente contraddizione con i severi requisiti di sicurezza che devono valere nel maneggio delle armi da fuoco. Chi si muove nel bosco con un fucile carico, porta la responsabilità per la vita di persone e animali nel suo ambiente.

Nel traffico stradale esistono da tempo regole chiare e severe sul consumo di alcol e droghe. Anche presso la polizia, nel tiro sportivo professionale o nei servizi di sicurezza, l'influenza di alcol o altre sostanze psicoattive e il porto d'armi sono incompatibili. Per la caccia ricreativa, dove si spara regolarmente nelle vicinanze di aree residenziali, superfici agricole, sentieri e aree ricreative, esiste invece spesso solo una regolamentazione insufficiente o addirittura nessuna regolamentazione esplicita.

Dove munizioni vere e bersagli viventi si incontrano, non può esserci area grigia per alcol e droghe. Un colpo traballante non colpisce solo caprioli, volpi o cinghiali, mette in pericolo anche persone, cani e altri animali.

Alcol e droghe compromettono capacità di reazione, capacità di giudizio, vista e coordinazione. Aumentano il rischio di colpi sbagliati, colpi di controllo e lesioni, portano a decisioni sbagliate in situazioni stressanti e intensificano comportamenti rischiosi. Ciò riguarda non solo i diretti partecipanti alla caccia, ma anche terze parti non coinvolte. Passeggiatori informati, famiglie con bambini, cavalieri, ciclisti e i loro animali si muovono spesso nelle stesse aree in cui sparano i cacciatori per hobby.

Dal punto di vista della protezione animale, i colpi sbagliati dovuti ad alcol o droghe aggravano la sofferenza degli animali selvatici. Colpi non mortali portano a lunga agonia o settimane di dolore. Ciò contraddice sia la legge sulla protezione degli animali sia il principio spesso evocato della cosiddetta correttezza venatoria.

Nonostante questi rischi, nelle leggi cantonali sulla caccia i temi alcol e droghe sono spesso regolamentati solo rudimentalmente o vengono delegati a codici di comportamento non vincolanti delle associazioni di cacciatori. Gli impegni volontari si sono però dimostrati insufficienti quando si tratta di limitare efficacemente rischi con alto potenziale di pericolo. Dove sono coinvolte vite umane, sicurezza pubblica e protezione animale, servono norme giuridiche chiare e applicabili.

Con la presente mozione il Consiglio di Stato viene incaricato di adattare la legislazione venatoria del canton (………) agli attuali requisiti di sicurezza e protezione animale. Una chiara regolamentazione di tolleranza zero per alcol e droghe nella caccia per hobby, combinata con possibilità di controllo e sanzioni, porta

  • più sicurezza per popolazione, animali da reddito e altri frequentatori del bosco,
  • più protezione animale attraverso la riduzione di colpi sbagliati e casi di ricerca,
  • più chiarezza giuridica per società di caccia, autorità e tribunali,
  • un allineamento degli standard nel maneggio delle armi ad ambiti comparabili come traffico e portatori professionali di armi.

Così il canton (………) rafforza la credibilità del suo diritto venatorio e di protezione della fauna selvatica e dà un chiaro segnale che gli interessi ricreativi di una minoranza non vengono posti al di sopra di sicurezza e protezione animale.