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Testo modello: Riconoscere la caccia per hobby come violenza ricreativa

1. Postulato

Il Consiglio di Stato è incaricato di esporre in un rapporto in che misura la caccia per hobby nel cantone (...) debba essere classificata come una forma di violenza ricreativa sugli animali. Il rapporto deve esaminare in particolare,

  • se la caccia per hobby soddisfi i requisiti della violenza ricreativa – vale a dire l'inflizione intenzionale di dolore, sofferenza e morte ad animali senzienti senza necessità impellente e principalmente per soddisfare un bisogno ricreativo
  • quali conoscenze scientifiche esistano sulla dimensione psicologica della caccia ricreativa, in particolare sulla questione se l'esercizio regolare della violenza contro gli animali produca effetti di desensibilizzazione
  • quali misure concrete possa adottare il cantone per respingere gradualmente la componente ricreativa della caccia per hobby
  • quale sia realmente l'accettazione sociale della caccia per hobby nel cantone e se debba essere condotta un'indagine rappresentativa

2. Breve motivazione

La caccia per hobby è nella sua essenza un'attività ricreativa durante la quale animali selvatici senzienti vengono uccisi intenzionalmente. I cacciatori ricreativi stessi definiscono la caccia come «passione» e «tradizione». In nessun altro ambito della società svizzera l'uccisione intenzionale di animali a scopi ricreativi è considerata accettabile. Corrida, combattimenti di galli, combattimenti di cani – tutto vietato o ostracizzato. La caccia per hobby gode di uno status eccezionale che in una società moderna, che si è impegnata alla dignità della creatura (Art. 120 Cpv. 2 Cost.), non è più giustificabile.