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Zoo

Il commercio di animali selvatici favorisce le zoonosi

Il commercio di animali selvatici favorisce le zoonosi. Il coronavirus SARS-CoV-2 è stato molto probabilmente trasmesso dagli animali selvatici all'essere umano.

Redazione Wild beim Wild — 4 gennaio 2023

Le zoonosi come minaccia globale

Esperti riconosciuti come il virologo Christian Drosten hanno dichiarato la fine della pandemia di Covid-19, ma il pericolo di ulteriori cosiddette zoonosi rimane.

Il coronavirus SARS-CoV-2, molto probabilmente trasmesso da animali selvatici all'essere umano, ha dimostrato quali conseguenze devastanti tali virus possono avere per le persone. Cause essenziali dell'insorgenza di malattie zoonotiche sono la progressiva penetrazione dell'uomo negli habitat degli animali selvatici e il commercio sfruttativo di animali selvatici.

«Il commercio di animali selvatici e di prodotti derivati, nonché la progressiva distruzione dei loro habitat, rappresentano un'enorme minaccia per la salute degli animali e degli esseri umani», afferma Robert Kless, responsabile di IFAW Germania. «Dobbiamo pensare e agire secondo il principio One Health: la protezione degli animali selvatici e dei loro habitat è anche una protezione dell'essere umano da una nuova pandemia con conseguenze simili o forse ancora peggiori di quelle della pandemia di COVID-19.»

Il 70 percento delle malattie infettive sono zoonosi

Le zoonosi rappresentano un grande pericolo per gli esseri umani: complessivamente più del 70% delle malattie infettive emergenti sono zoonosi, ovvero sono state scatenate dalla trasmissione di un virus dal regno animale all'essere umano.

Ulteriori esempi sono la SARS, la MERS, l'Ebola, la TBE, l'HIV nonché l'influenza aviaria e quella suina. La scienza presume che esistano ancora circa 1,7 milioni di virus finora non identificati, dei quali circa la metà ha potenziale zoonotico e potrebbe essere trasmessa all'essere umano.

Piano d'azione dell'UE contro il commercio illegale di animali selvatici

L'UE svolge un ruolo decisivo nel contrasto al commercio illegale di animali selvatici. Gli Stati membri dell'UE sono importanti paesi di importazione o transito per animali domestici esotici e prodotti derivati dalla fauna selvatica. Per combattere efficacemente questo commercio, l'UE e le autorità di contrasto europee devono attribuire maggiore importanza ai settori della criminalità contro la fauna selvatica e alla cooperazione internazionale tra autorità. Il nuovo Piano d'azione dell'UE contro il commercio illegale di specie selvatiche, adottato dalla Commissione europea nel 2022, deve essere attuato con scrupolo.

Oltre a questi sforzi, l'UE e i suoi Stati membri devono lavorare per ridurre la domanda di tutti gli animali selvatici e dei prodotti da essi derivati, indipendentemente dal fatto che vengano commerciati legalmente o illegalmente. La consapevolezza dei consumatori riguardo alle conseguenze negative di questo crudele commercio deve essere accresciuta e portare a un rapporto più responsabile con gli animali selvatici.

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