1 aprile 2026, 23:01

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Testo di esempio: Protezione contro la violenza armata con armi da caccia

L'obiettivo è ridurre il rischio di femminicidi e altri gravi crimini violenti commessi con armi da caccia, nonché colmare la grave carenza di dati attualmente esistente. Infatti, non viene registrato in modo sistematico né se gli autori dei reati siano cacciatori, né se le armi utilizzate siano armi da caccia. Senza questa trasparenza, vittime, forze dell'ordine e legislatori continuano a operare alla cieca.

1. Movimento

Il Consiglio di Governo è incaricato di presentare al Gran Consiglio una proposta di modifica della legge cantonale sulla caccia (………… ) e, se necessario, di altre normative pertinenti, quali la legge di polizia, la legge sulle armi e la legge sull'assistenza alle vittime. L'obiettivo è prevenire i femminicidi e altri gravi crimini violenti commessi con armi da caccia, e garantire la trasparenza sui rischi derivanti dalla detenzione di armi da caccia in ambito domestico. La revisione legislativa deve, in particolare, garantire che:

  • sistematicamente segnalati nelle statistiche della polizia sui reati e in altri sistemi di registrazione del cantone,
    • se un'arma da fuoco è stata utilizzata in casi di omicidio, tentato omicidio, lesioni personali gravi, violenza domestica, minacce e coercizione,
    • se si trattasse di un'arma da caccia, nella misura in cui ciò possa essere determinato nel corso del procedimento,
    • se l'imputato fosse in possesso di una licenza di caccia, di un contratto di affitto per la caccia, di un esame di caccia o di altro permesso di caccia al momento del reato;
  • Il Consiglio di governo fornirà al Parlamento una relazione completa entro due anni dall'entrata in vigore del quadro giuridico, che dovrà mostrare in particolare:
    • quanti gravi crimini violenti sono stati commessi con armi da fuoco nel cantone nell'arco di diversi anni,
    • in quanti casi sono state interessate le armi da caccia, in senso stretto o ampio,
    • In quanti casi gli autori del reato erano cacciatori o persone autorizzate alla caccia?
    • quali costellazioni di violenza domestica, violenza tra partner e femminicidi sono particolarmente frequentemente associate ad armi da fuoco legali e armi da caccia;
  • Il consiglio di governo utilizzerà questi dati per esaminare misure legislative o organizzative per la riduzione del rischio e presenterà proposte al parlamento, in particolare:
    • Requisiti di affidabilità più rigorosi e test di idoneità più severi per le licenze di caccia e per l'acquisto di armi da parte di chi pratica la caccia, soprattutto alla luce dei noti casi di violenza domestica, minacce e stalking;
    • Introdurre o ampliare un obbligo o un diritto esplicito delle forze dell'ordine, della polizia, dei servizi di supporto alle vittime e dei tribunali civili di avviare una revisione del possesso di armi da caccia e delle licenze di caccia nei casi di ordini restrittivi, divieti di contatto e condanne pertinenti;
    • Opzioni coerenti per il ritiro temporaneo e la confisca definitiva delle armi da caccia in situazioni di pericolo sul territorio nazionale;
    • Norme minime vincolanti per la custodia sicura di armi da caccia e munizioni nelle abitazioni private;
  • Le autorità cantonali in materia di caccia sono tenute a mantenere uno stretto contatto con le forze dell'ordine e i servizi di assistenza alle vittime in caso di sospetta violenza domestica, minacce o altre gravi problematiche di sicurezza, e a esaminare le relative segnalazioni e le misure in materia di armi;
  • come spiega il Consiglio di governo nel suo messaggio,
    • come verrà implementata concretamente la nuova raccolta dati,
    • come vengono tutelati la protezione dei dati e i diritti personali degli individui interessati,
    • quali conseguenze finanziarie e organizzative ci si possono aspettare per la polizia, la magistratura, le autorità venatorie e i comuni,
    • in che misura le misure proposte siano compatibili con la legislazione federale, in particolare con la Legge federale sulle armi, gli accessori per armi e le munizioni e la Legge federale sulla caccia, e in quali casi il cantone eserciti il proprio potere discrezionale.

Nella sua proposta, il consiglio di governo tiene conto delle necessarie disposizioni transitorie, in particolare per quanto riguarda le licenze di caccia esistenti, i procedimenti penali in corso e la conversione dei sistemi statistici cantonali.

2. Breve spiegazione

Gli omicidi di donne e la violenza domestica grave rappresentano un serio problema sociale. In alcuni di questi casi vengono utilizzate armi da fuoco, spesso detenute legalmente. Tra queste rientrano le armi da caccia, presenti in molte abitazioni. Per le vittime di violenza domestica, ogni arma da fuoco in casa rappresenta un rischio potenzialmente letale.

Tuttavia, le attuali statistiche cantonali e nazionali generalmente non registrano in modo sistematico se l'arma da fuoco utilizzata fosse un'arma da caccia e se l'autore del reato fosse un cacciatore o avesse il diritto di cacciare. Allo stesso modo, non è chiaro quanti casi di violenza domestica, minacce o femminicidi abbiano origine all'interno delle famiglie di cacciatori. Questa mancanza di informazioni costituisce una base fondamentale per identificare i rischi e attuare misure preventive efficaci.

Le statistiche della polizia sui reati del 2024 (PKS) distinguono solo in base allo strumento utilizzato nel reato, come "arma da fuoco", "coltello", ecc., e non in base al tipo di arma o alla categoria professionale. Anche le statistiche sulle condanne penali ai sensi della legge sulle armi non distinguono; si limitano a conteggiare le condanne per violazioni della legge sulle armi in generale. Nel 2024, in Svizzera sono stati registrati complessivamente 563.633 reati ai sensi del codice penale svizzero (StGB). Di questi, 48.943 erano reati violenti, 2.456 dei quali classificati come "reati violenti gravi". Queste cifre includono tutte le armi da fuoco nel loro complesso, ovvero armi di servizio, armi illegali, armi sportive, fucili da caccia, ecc. Per il 2024, in Svizzera non esiste un dato ufficiale che specifichi quanti reati siano stati commessi esplicitamente da cacciatori o con armi da caccia. Sono disponibili solo dati generali sulla violenza che coinvolge armi da fuoco, nei quali le armi da caccia non sono riportate separatamente.

Numerosi studi internazionali indicano che la disponibilità di armi da fuoco nelle abitazioni private aumenta significativamente il rischio di violenza letale, in particolare contro le donne in ambito domestico. In assenza di dati dettagliati sulle armi da caccia, questo rischio rimane poco chiaro. I responsabili politici e le autorità non sono in grado di valutare in modo affidabile la misura in cui le armi da caccia contribuiscono ai femminicidi e ad altri gravi crimini violenti, e dove sarebbero necessarie misure mirate.

La mozione proposta si concentra quindi innanzitutto sulla trasparenza. Solo se le statistiche sulla criminalità mostreranno chiaramente il ruolo delle armi da caccia e dei cacciatori nei reati violenti gravi, il cantone potrà elaborare misure efficaci, proporzionate e giuridicamente valide per proteggere le potenziali vittime. Ciò corrisponde a una politica basata su dati concreti, fondata sui fatti e non sulla retorica delle lobby.

Allo stesso tempo, il margine di azione del cantone rimane intatto. Sulla base dei nuovi dati, il governo cantonale dovrà esaminare quali misure specifiche siano necessarie in materia di verifiche di affidabilità, confisca delle armi, sistemi di segnalazione e custodia sicura. In tal modo, sarà necessario conciliare la legislazione federale, la protezione dei dati e l'integrità fisica e mentale della popolazione, tutelata dalla Costituzione.

La mozione, pertanto, non intende pregiudicare i cacciatori, ma piuttosto chiedere chiarezza su un rischio che è stato sistematicamente ignorato fino ad ora. Chi desidera utilizzare armi da caccia per svago e hobby ha una responsabilità particolare nei confronti del proprio partner, dei figli e della società. Il cantone (………… ) dovrebbe prendere sul serio questa responsabilità e contribuire a prevenire i femminicidi e altri gravi crimini violenti che coinvolgono armi da caccia attraverso misure appropriate basate sui dati.