3 aprile 2026, 18:02

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Divieto delle cacce collettive

Le cacce collettive dovrebbero essere vietate nel cantone (……) per motivi di protezione degli animali e sicurezza. Al centro si trovano la prevenzione di sofferenze evitabili negli animali selvatici nonché la protezione di persone e animali domestici dai rischi aumentati derivanti da queste forme di caccia.

1. Mozione

Il Consiglio di Stato è incaricato di sottoporre al Gran Consiglio un progetto di modifica della legge sulla caccia e protezione della fauna selvatica (……) nonché dell'ordinanza sulla caccia (……), con cui viene introdotto nel cantone (……) un divieto delle cacce collettive. La revisione della legge deve in particolare garantire:

  • che le cacce collettive come forme di caccia nel cantone (……) vengano espressamente vietate.
  • che l'impiego di cani per stanare o spingere la selvaggina sia limitato al minimo compatibile con la protezione degli animali e regolamentato in modo da impedire inseguimenti, persecuzioni prolungate e disturbo su vasta scala della fauna selvatica.
  • che in tutte le forme di caccia rimanenti vengano ancorate disposizioni chiare per l'emissione dei colpi, per evitare tiri mancati e colpi alle ossa nonché per il tempestivo e professionale inseguimento della selvaggina ferita.
  • che il Consiglio di Stato illustri nel messaggio:
    • con quale frequenza le cacce collettive e le cacce di spinta sono state condotte negli ultimi anni nel cantone (……)
    • quali effetti avrà un divieto sulla pianificazione venatoria, sulla pianificazione degli abbattimenti, sulla regolamentazione dei danni da selvaggina nonché sulla sicurezza pubblica (in particolare traffico stradale, persone in cerca di svago, proprietari di cani)
    • quali conseguenze finanziarie e organizzative sono da aspettarsi per cantone e comuni.
  • che il Consiglio di Stato preveda le necessarie disposizioni transitorie, in particolare riguardo alle pianificazioni venatorie esistenti, ai rapporti di affitto di caccia in corso e alle autorizzazioni già rilasciate.

2. Breve giustificazione

Nelle battute di caccia gli animali selvatici vengono spaventati su larga scala per lungo tempo tramite catene umane e cani e spinti verso i cacciatori. Queste forme di caccia sono associate a stress considerevole, maggior pericolo di fuga e lesioni, nonché a un rischio aumentato di colpi mancati e di fratture. Una selezione accurata degli animali da abbattere è possibile solo in modo molto limitato in queste condizioni. Il Canton Ginevra ha già abolito questa forma di caccia crudele verso gli animali nel 1974.

Numerosi lavori scientifici dimostrano che la pressione di disturbo venatoria e il ripetuto inseguimento portano a stress massiccio per gli animali selvatici, compromettono il loro bilancio energetico, disturbano la pace dell'habitat e aumentano il rischio di lesioni. A ciò si aggiungono rischi per la sicurezza di persone in cerca di svago, residenti e dei loro cani, quando in aree densamente boscose o poco visibili si caccia e si spara simultaneamente.

Una forma di caccia che mette in panico gli animali selvatici, li spinge attraverso l'habitat su larga scala e aumenta il rischio di colpi sbagliati e lesioni, non è compatibile con una concezione moderna della protezione degli animali.

Il diritto venatorio federale stabilisce il quadro per la protezione e l'utilizzo di mammiferi e uccelli selvatici. I cantoni dispongono tuttavia di un considerevole margine di manovra per sistema venatorio, pianificazione della caccia e disposizioni di protezione aggiuntive. All'interno di questo margine il cantone (...) può vietare forme di caccia particolarmente stressanti come battute e cacce in battuta, limitare l'uso di cani e introdurre disposizioni più severe per lo sparo e l'inseguimento.

Secondo il diritto federale, nessun cantone in Svizzera deve prevedere la caccia per hobby. È diritto dei cantoni decidere se permettere la caccia o no. Se un cantone si decide contro o anche solo parzialmente contro la caccia, può farlo liberamente secondo la Costituzione federale. Il Canton Ginevra ha da tempo scelto questa strada esemplare.

Con la presente mozione il Consiglio di Stato viene incaricato di creare una base legale chiara per vietare battute e cacce in battuta per motivi di protezione degli animali e sicurezza e per elevare l'esercizio venatorio rimanente a un livello superiore di protezione degli animali. Il cantone (...) guadagna così sicurezza giuridica e si assume la responsabilità per un approccio più moderno agli animali selvatici e per la protezione della popolazione.